Cascate del Bucamante: la natura a misura di famiglia

Se siete alla ricerca di un po’ di fresco nella calda estate modenese le Cascate del Bucamante sono il posto perfetto dove trascorrere una giornata in famiglia: qui troverete natura, ponticelli da attraversare e tanti posticini perfetti per un pic-nic al fresco. Il tutto a pochi chilometri da Modena.

Le Cascate del Bucamante si trovano nel cuore di un bosco rigoglioso, dove l’acqua cristallina scorre con grazia tra le rocce e si getta in piccole e grandi cascate. Due i sentieri che potrete percorrere, Ondina e Titiro. I nomi derivano da una bella storia d’amore che dovete conoscerla così da poterla raccontare ai vostri bimbi lungo il percorso.

La leggenda di Ondina e Titiro

La storia di Ondina, giovane castellana, e del suo amore per il pastore Titro ricorda molto a quella di Romeo e Giulietta. Purtroppo anche nel tragico finale. La leggenda infatti racconta che dopo numerosi incontri nel bosco per poter vivere la loro storia d’amore, i due amanti vennero scoperti. Ondina a quel punto fu rinchiusa nel Castello di Monfestino, ma riuscì a scappare. Ritrovato Titiro i due scelsero di togliersi la vita non potendo vivere il loro amore e, mano nella mano, si gettarono da una delle cascate che da allora venne chiamata “Buca degli amanti”. Da lì a Bucamante il passo fu breve.

Il percorso

Lasciate l’auto nel comodo parcheggio che trovate salendo dalla Nuova Estense seguendo le indicazioni per Cascate del Bucamante. Tenete presente però che, soprattutto in estate, questo luogo è ormai molto visitato e che il parcheggio potrebbe essere al completo.
Un’avvertenza in più: il percorso è assolutamente sconsigliato ai camper. La strada per arrivare al parcheggio è molto stretta, troppo per poterci passare con un camper!

Quello delle Cascate del Bucamante è un percorso ad anello in mezzo alla natura consigliato per bimbi già grandini -che camminano da soli senza difficoltà- e per chi non ha problemi di deambulazione. Impossibile invece percorrerlo con i passeggini, se non proprio nella sua parte iniziale.  

Una volta lasciata l’auto indossate le scarpe da trekking e addentratevi nella natura.
Si può scegliere se utilizzare il bivio tra il sentiero rosso (Odina), che costeggia il torrente Tiepido procedendo in mezzo alla vegetazione. Oppure il sentiero azzurro (Titiro) che è in parte asfaltato, in salita e al sole, quindi insomma non il massimo nelle giornate più calde.

Noi consigliamo assolutamente di partire con il sentiero Odina, che permette di raggiungere in breve tempo i quattro balzi delle cascate. Accanto a ciascuna di queste ci sono delle aree di sosta dove poter stendere un telo e fare un bel pic-nic al fresco. Non troverete però tavoli o panchine quindi tenetene conto. E non ci sono nemmeno cestini dove buttare rifiuti e cartacce: mi raccomando, rimettete sempre tutto nello zaino ed insegnate ai vostri bimbi a fare altrettanto.

Ami l’idea di insegnare ai tuoi figli che il mondo in cui viviamo può essere migliore -e più pulito- anche grazie a piccole azioni che possiamo fare ogni giorno, magari anche solo con una camminata al parco?! Clicca qui per vedere che cosa facciamo noi, per migliorare, nel nostro piccolo, la nostra città!

Una volta arrivati in cima vi troverete davanti la cascata principale, che dà il nome al luogo, la Cascata degli amanti: da qui, essendo il percorso ad anello, potete scendere da percorso rosso che avete appena percorso (all’ombra), oppure potrete scegliere l’anello, continuando quindi seguendo le indicazioni per il percorso Titiro. Questo risulterà per una parte in salita e una in assoluta e facile discesa, costeggiando l’abitato di Granarolo.

Clicca qui per scaricare il dépliant dedicato alle cascate del Bucamante con mappa, descrizione di quello che troverete sul percorso (e di dove trovare le aree di sosta) e le regole di comportamento da tenere all’interno dell’oasi.

Chiudiamo l’articolo con una piccola considerazione: le cascate che incontrerete, se arriverete fino in cima al percorso, sono meravigliose ma non immaginatevi salti di decine e decine di metri. A seconda del periodo e della potenza dell’acqua, avrete diverse esperienze. E farete foto davvero spettacolari!

Se avete voglia di scovare altri posti speciali in Appennino -o in altre zone d’Italia o del mondo- potete trovare tutti i nostri Bignami Viaggiopatici in una pagina dedicata sul nostro blog: cliccate qui per andare a consultarla.

Baci, baci
La vostra Viaggiopatica

Viaggiopatici

Siamo Chiara, Andrea e l’ex piccola Sofia, che oggi ha 11 anni, e siamo decisamente una famiglia Viaggiopatica. Da quando Sofi è piccola la scarrozziamo su e giù per il mondo: amavamo viaggiare già prima di lei, ma ora adoriamo scoprire posti nuovi anche attraverso i suoi occhi. Sul nostro blog (viaggiopatici.blogspot.com) e attraverso i social condividiamo viaggi e gite fuori porta formato famiglia. Perché è sempre il momento buono per partire, non lo pensi anche tu?

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