Il museo del cristallo con i bambini

Oggi vi porto a scoprire un borgo rinascimentale tra i meglio conservati d’Italia e qui non potrai perdere una visita al museo del cristallo con i bambini.

Siamo a Colle di Val d’Elsa un borgo tra Siena e Firenze dove natura e storia si fondono.

Per iniziare la visita della Città del Cristallo vi consiglio di parcheggiare al Parcheggio Fontibona e di arrivare in Piazza Arnolfo di Cambio per ammirare il borgo antico in una splendida cornice.

La storia del cristallo a Colle di Val d’Elsa 

Già nel 1300 si hanno notizie di produzione di oggetti in vetro in questa terra e il Gambassino, un tipo bicchiere da cucina era sicuramente l’oggetto più venduto.

La storia moderna dell’industria vetraria di Colle Val d’Elsa ha inizio nel 1820 con l’arrivo di Francesco Mathis, un vetraio francese che impiantò una fabbrica di “cristalli” nella parte bassa della città. 

Questa fornace, unica nel suo genere in Toscana, si distinse per la qualità superiore dei suoi prodotti rispetto agli altri vetrai della regione. 

Grazie all’avanguardia dalla tecnologia e alla maestria dei mastri vetrai all’azienda fu riconosciuta la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi nel 1855.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la ricerca e la sperimentazione presso le Vetrerie Boschi si intensificarono.

Tutto ciò portò alla produzione di una formula del cristallo al piombo nel 1946. 

Nel 1963, grazie a grandi investimenti e molte sperimentazioni presso la Cristalleria La Piana, si riuscì a produrre un vetro contenente ossido di piombo in percentuali superiori al 24%, rendendo il prodotto di Colle Val d’Elsa competitivo a livello internazionale.

Il Cristallo di Colle Val d’Elsa oggi 

Oggi, Colle Val d’Elsa è un importante centro produttivo nel settore del cristallo.

Contribuisce significativamente al mercato mondiale con oltre il 15% della produzione globale e oltre il 95% di quella italiana. 

La sua tradizione vetraria plurisecolare continua a rappresentare un patrimonio prezioso per la città e per l’industria italiana nel suo complesso.

Le nuove esigenze di mercato e una diversa sensibilità hanno spinto le aziende verso un’importante innovazione.

Per questo si è iniziato a produrre una miscela senza piombo ma con le stesse caratteristiche di lucentezza, trasparenza e sonorità.

Una ricerca che pone l’industria colligiana all’avanguardia in fatto di sostenibilità, attenzione alla salute e all’ambiente.

Una visita al museo del cristallo con i bambini ti farà ripercorrere in ogni minimo dettaglio della sua storia.

Il museo del cristallo con i bambini

Questo museo nasce già nel 2001 proprio all’interno di una storica vetreria, motore dell’economia locale tra gli anni Venti e i primissimi anni Cinquanta del XX secolo e il suo simbolo è l’antica fornace.

Da dicembre 2023 il museo del cristallo con i bambini è stato completamente rinnovato.

Il percorso del museo mette in evidenza non solo le produzioni e la storia del vetro e del cristallo, ma soprattutto le persone coinvolte, uomini e donne che hanno contribuito a questo sviluppo. 

Il primo livello dopo una narrazione storica culmina con una vasta sezione sul design.

Il secondo livello si concentra interamente sulle figure professionali che lavorano nelle fabbriche vicino ai forni dove gli oggetti prendono forma. 

Attraverso video, testimonianze e strumenti, i visitatori sono immersi nella vita dei maestri vetrai.

Qui il mondo del cristallo prende vita attraverso un documentario in video raccontato direttamente dai protagonisti.

Il museo dove è vietato non toccare 

L’area espositiva al secondo livello è un vero e proprio percorso sensoriale. 

Qui è possibile toccare i vari oggetti per riconoscere le differenze della lavorazione ma anche per entrare ancora più in sintonia con le persone che qui ci hanno lavorato.

Spazi al museo del cristallo con i bambini i bambini 

Al secondo livello proprio alla fine del percorso c’è un’area completamente dedicata ai bambini che riassume la storia del cristallo in queste aree.

A questa sezione se ne aggiunge un’altra completamente dedicata all’inventiva dei più piccoli.

Tramite strane forme magnetiche è possibile ricreare tutti i tipi di bicchieri che si sono incontrati nel museo.

Per tutte le info vi consiglio di consultare il sito.