pista ciclabile riviera delle palme

La pista ciclabile della Riviera delle Palme

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La pista ciclabile della Riviera delle Palme è un’ottima idea per una sgambata in famiglia, un’occasione per pedalare al cospetto della costa Adriatica in uno dei luoghi più turistici delle Marche.

La pista ciclabile da nord a sud

La pista ciclabile della Riviera delle Palme parte da Cupra Marittima e arriva oltre San Benedetto del Tronto, Porto d’Ascoli per l’esattezza, passando per Grottammare.

Sono circa 16 km di strada pianeggiante, senza alcuna difficoltà se non il traffico di pedoni e ciclisti di ogni età e abilità, tutto lungomare. E’ interamente pianeggiante e, dunque, se di sera diventa il luogo ideale per passeggiare, di giorno offre una superficie adatta a belle uscite in bici, con molti punti di interesse e possibilità di soste.

A proposito di soste, sono talmente tante le cose da vedere e i punti da esplorare nel dettaglio che per farla tutta abbiamo impiegato l’intera giornata

Cosa vedere lungo la ciclabile della Riviera delle Palme

La prima meraviglia e il punto di forza di questa ciclabile è senza dubbio il mare, che la accompagna in tutta la sua lunghezza. Ve lo troverete sempre di fianco, silenzioso e magico nelle giornate invernali, quando ancora la stagione non è cominciata e vivo e colorato in estate.

Partendo da nord, da Cupra Marittima, si scende fino a Grottammare sul tratto più suggestivo della ciclabile. Qui la pista si affaccia direttamente sul mare grazie a una serie di ponti ciclabili e consente di ammirare da un lato la scogliera, davanti il mare e dall’altro la collina.

Qui la pista incontra il “Dream Point 43° Parallelo”, un cartello e una scultura realizzati nel punto esatto dove transita il filo immaginario del Parallelo, considerato un riferimento dai geografi e dai climatologi in quanto a sud di esso, sulla costa, inizia il clima Mediterraneo.

Dopo aver ammirato la fontana, il Kursaal e le splendide ville in stile liberty tipiche del lungomare di Grottammare, merita lasciare la bici in una rastrelliera e salire a piedi a visitare il borgo antico. La salita è molto impegnativa ma la vista della Costa Adriatica ripagherà ogni sforzo. Non a caso Grottammare è tra i Borghi più belli d’Italia. 

Per chi ha tempo, merita percorrere  l’itinerario Fazziniano, che porta a conoscere lo scultore Pericle Fazzini, nato il 4 maggio 1913 proprio a Grottammare. 

Si risale in sella alla bici in direzione San Benedetto del Tronto. Adesso al Ciclabile della Riviera delle Palme sembra un nastro colorato che fa la gincana tra le palme. È un susseguirsi di stabilimenti e slarghi che si affacciano sul mare, punti di ingresso e zone relax fino al porto.

Una volta arrivati al porto, riconoscerete bene, senza bisogno di segnaletica il MAM, il Museo d’ Arte su Mare. Si tratta di un museo permanente all’aperto che si sviluppa lungo tutto il molo sud. Potrete passeggiare al cospetto di tantissime opere scultoree realizzate direttamente sugli scogli durante le passate edizioni del Simposio Internazionale “Scultura VIva”. E’ un museo unico nel suo genere, la cui opera più grande è l’enorme cerchio di ferro dedicata al Gabbiano Jonathan Livingston.

Continuando verso il centro di San Benedetto sono altre due le grandi sculture che attireranno la vostra attenzione: il Monumento al Pescatore e il Monumento “Lavorare lavorare, lavorare.

Il primo, simbolo della città, rappresenta la marina sanbedettinese e il suo forte legame con la pesca, il secondo, moderno e colorato, è una scritta in acciaio alta 6 metri e la parafrasi di una celebre poesia di Dino Campana.

Meritano una sosta i giardini tematici e le oasi, con palme, ruscelli e comode panchine per sdraiarsi all’ombra. Sempre sul lungomare non mancano bar e ristornati per un caffè o una frittura di pesce all’ ora di pranzo.

La ciclabile terminerebbe a Porto D’Ascoli ma vale la pena proseguire ancora per poco e ritrovarsi magicamente dentro alla piccola Riserva Naturale Regionale Sentina. E’ la più piccola area protetta marchigiana ma ha un’immensa valenza ambientale. Qui riposano gli uccelli migratori che trovano nella Riserva l’unica possibilità di sosta costiera tra le aree umide del Gargano e il delta del Po. La strada non è più ciclabile ma sterrata, non potendo accedere le auto può comunque ancora essere percorsa in sicurezza. Gli affacci sul mare sono meravigliosi, sembra impossibile che una pace tale si trovi a pochissimi passi dal centro di San Benedetto del Tronto.

Una pista ciclabile adatta a tutti, tranne a chi va di fretta.

Come detto in precedenza, la ciclabile della Riviera delle Palme è davvero adatta a tutti.

La consiglierei addirittura ai bambini piccoli per le prime volte in sella, per la possibilità di farla a tratti e per le numerose occasioni di pause

Quando l’abbiamo fatta noi (Marzo 2024) era interrotta in un solo tratto per lavori stradali poco prima di San Benedetto del Tronto. Unico tratto in cui abbiamo dovuto fare tutti davvero attenzione.

Ci sono parcheggi auto in ogni tratto, quindi il punto di partenza e di arrivo è totalmente arbitrario.

Non mancano mai bar e ristoranti dove fermarsi per un caffè, una merenda o un ottimo pranzo di pesce sul mare.

Piuttosto soleggiata in alcuni tratti, specialmente in quello da Grottammare a Cupra,vi sconsiglio solo di affrontarla nelle ore più calde del giorno.

Per chi viaggia in camper

L’area sosta camper il Parallelo43 è un posto strategico,

sia per esplorare San Benedetto del Tronto che come punto di partenza per percorrere la ciclabile.

E’ vicinissima al lungomare e dotata di tutto il necessario per soste brevi: elettricità, carico e scarico, docce e lavelli stoviglie, supermercato a 50 mt.

E’ pulita e custodita, con un parco giochi per bambini nelle vicinanze.

La disponibilità e la gentilezza, nonché la simpatia del gestore sono senz’altro il suo punto di forza. 

Le piazzole sono su asfalto ma sono molto grandi, con possibilità di aprire il tendalino.