La strada del Vecchio Trenino, in bici con i bambini sull’altopiano di Asiago

La strada del vecchio trenino ad Asiago

Proprio dal centro di Asiago parte uno dei percorsi ciclabili più conosciuti della zona. Facile, adatto a tutti, con un perfetto fondo stradale e una pendenza adatta anche a chi pedala da poco. E’ la “Strada del Vecchio Trenino”, imperdibile per chi si trova sull’Altopiano in ogni periodo dell’anno.

La storia della ciclabile del Vecchio Trenino

La ferrovia, che collegava Piovene Rocchette ad Asiago, fu una notevole opera ingegneristica. Ideata già nel 1882, fu inaugurata nel 1910.

La “Vaca Mora”, così era soprannominato il treno, viaggiava a soli 10 km orari, ma fu fondamentale per lo sviluppo delle attività socio economiche dell’ Altopiano. Inizialmente trasportava solo passeggeri. Nei mesi invernali era preceduta da una locomotiva che liberava i binari dalla neve e dal ghiaccio. Solo successivamente fu adibita anche al trasporto delle merci.

L’intero tratto ferroviario era lungo 22 km, di cui 6 a cremagliera per i 680mt di dislivello iniziale dal fondovalle (l’impegnativa pendenza del “Costo”)e incontrava 6 stazioni ferroviarie. Per percorrere l’intero tragitto impiegava 1 ora e 38 minuti.

La “Vaca Mora” effettuò la sua ultima corsa nel giugno del 1958 dopo quasi cinquant’anni di attività.

Oggi è stata recuperata, riqualificata e trasformata in un interessante percorso ciclabile alla portata di tutti, dal panorama mozzafiato, frequentata da camminatori e ciclisti di ogni livello in ogni periodo dell’anno.

Questo fa sì che l’andatura sia per forza di cose tranquilla, non c’è modo migliore per godere appieno della bellezza del paesaggio.

Il Percorso

Non si tratta di un’escursione ad anello! Questo implica che ci sono vari punti lungo il percorso che possono essere considerati partenza e che per rientrare occorre in tutti modi ripercorrere la strada a ritroso.

Noi siamo partiti dal comodo parcheggio, area sosta camper alle porte di Asiago, lungo la SP349, ben visibile dalla strada e ottimo anche per visitare il centro ad un prezzo irrisorio.Questo parcheggio molto frequentato si trova proprio a ridosso della ciclabile.E’ possibile lasciare l’auto anche nel parcheggio dello Stadio del Ghiaccio, vicino al Parco Millepini e da lì saltare in sella alla bici.

Per quanto riguarda il percorso non si può sbagliare! La ciclabile corre dritta attraverso ben 4 paesi dell’Altopiano. In alcuni punti si incrocia con strade trafficate ma gli stop sono sempre ben segnalati e riprende la cartellonistica dall’altra parte della carreggiata.

Il percorso si alterna tra prati e boschi, costeggia i centri abitati e le strade prima di immergersi in tunnel di alberi davvero spettacolari. Lungo il tragitto incontrerete vari punti sosta o panchine con viste meravigliose verso la valle.

Sono davvero affascinanti i passaggi all’interno delle due gallerie, proprio come faceva il trenino. Una si trova appena oltre l’abitato di Tresché Conca ed è lunga circa 200m mentre quella di Cesuna è forse il doppio. Qui la temperatura scende bruscamente, l’umidità è tale che le pareti in alcuni punti gocciolano, ma sarà divertente, soprattutto durante le calde giornate estive, immergersi nella semioscurità di queste vecchie gallerie.

A Canove, sempre lungo la ciclabile, si incontra poi anche la bellissima locomotiva a vapore che dà il nome alla pista ciclabile. In questo punto si trova anche il Museo dedicato alla Grande Guerra.

Merita poi una piccola deviazione la grande slitta rosa di Roana. Non sarà difficile trovarla, la vedrete bene spuntare nei campi, collegata alla ciclabile da un piccolo sentiero. Qui una foto di gruppo sulla slitta gigante è praticamente obbligatoria.

Il fondo stradale è sterrato e sempre ben curato, ottimo anche per la corsa.

Per completare il tragitto, che, ricordo, non è un anello, si impiega circa mezza giornata ad un passo tranquillo, con soste e pause. Il tratto più difficoltoso, per la maggior pendenza, è quello finale partendo da Asiago, da Tresché Conca alla fine del percorso.

Cosa fare ad Asiago con i bambini

La pista ciclabile è solo una delle tantissime attività che l’Altopiano propone per le famiglie e per i più piccoli. Nei pochi giorni che abbiamo avuto a disposizione per esplorare i dintorni ci siamo resi conto che si tratta di un luogo assolutamente family friendly, in estate come nel resto dell’anno.

Tra le cose imperdibili vi segnalo la pista del ghiaccio, sempre aperta in ogni stagione, la visita al Villaggio degli Gnomi, in località Polsen (a tal proposito troverete sempre sul blog un articolo dedicato). Sono molti poi i trekking facili per bambini, per raggiungere le malghe o per fare il pieno di storia, alla ricerca di forti e fortezze.

Asiago porta infatti ancora i segni di guerra, di una storia tutt’altro che lontana nel tempo e che va conservata e raccontata perché non si dimentichi e in memoria di chi l’ha vissuta.Noi, ad esempio, abbiamo visitato il suggestivo Percorso del Silenzio, facile anche per i bambini ma davvero toccante, in località Campomuletto. Abbiamo raggiunto il Forte Verena, altra testimonianza maestosa e toccante della Grande Guerra.

In località Campolongo, a circa 15/20 minuti in auto da Asiago, si trova un parco immerso nel verde con scivoli e giochi. Il tutto immerso in una vallata meravigliosa, al cospetto di mucche placide e montagne maestose. È un punto di partenza per tantissime passeggiate di diversi livello, in inverno è un centro fondo, la cucina del rifugio è assolutamente da non perdere.

Queste e tantissime altre attività per famiglie sono consultate sul sito ufficilale del Comune di Asiago