Livorno Toscana

Parco Archeominerario di San Silvestro, visita alle miniere con i bambini.

Illustrazione a cura di:

Siamo in Val di Cornia, al Parco Archeominerario di San Silvestro in località Campiglia Marittima, sul promontorio di Piombino. Questa volta andremo alla scoperta di un territorio ricco di storia ma anche di minerali, per questo sfruttato già al tempo degli Etruschi, che porta ancora oggi i segni di un lavoro antico e durissimo: quello del minatore.

Elmetto giallo in testa, entreremo nelle grotte scavate con fatica nelle colline della Val di Cornia per una straordinaria esperienza di visita formato famiglia.

parco archeominerario di san silvestro
il trenino del parco

Storia del Parco Archeominerario di San Silvestro

Lo sfruttamento minerario di questo territorio, ricco di giacimenti di rame, piombo ed argento si è protratto dal periodo etrusco fino al 1976, anno della chiusura delle miniere.

Gli Etruschi furono i primi a capire la ricchezza di queste terre. Per cercare i minerali ed estrarli scavarono lunghi pozzi verticali, larghi appena sufficientemente per farvi entrare lo scavatore. Questi pozzi sono tutt’oggi visibili. L’attività estrattiva fu interrotta in età romana e riprese solo nel medioevo quando si venne a creare il borgo fortificato di San Silvestro, della famiglia Della Gherardesca. Nel borgo vivevano i minatori e le loro famiglie.

Il lento, faticoso e pericoloso, lavoro del minatore ha modificato il profilo di queste colline toscane ed è stato fonte di sostentamento per generazioni intere. Si capisce bene, scendendo nell’oscurità delle grotte e grazie ai preziosi racconti delle guide del parco, quanto sudore ci fosse nel lavoro del minatore, fatto di orari estenuanti, infinite ore trascorse al buio, ma anche orgoglio e tradizione. Tutti questi sentimenti sono rimasti vivi fino alla chiusura definitiva di tutte le attività estrattive della zona intorno agli anni ‘70. In quegli anni le miniere sono state ritenute non più redditizie se confrontate con altre zone.

Nel 1984 il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena intraprese una ricerca sul villaggio medievale di Rocca San Silvestro. Quando dalle campagne di scavo riemerse la Rocca, oggi ben visibile, nacque il progetto di un parco che si concretizzò nel 1996.

Il Parco Archeominerario di San Silvestro oggi mira a valorizzare non solo un singolo monumento, ma un intero paesaggio storico, frutto di secoli di attività minerarie. E’ possibile scoprire tutto questo grazie ad un’ampia offerta di itinerari guidati, eventi, laboratori e visite tematiche pensate per tutta la famiglia.

Tanti percorsi in un unico complesso

Il Parco archeominerario di San Silvestro fa parte del vasto complesso dei Parchi della Val di Cornia. E’ uno straordinario patrimonio ambientale e culturale che include anche gli insediamenti etruschi di Baratti e Populonia e molti altri.  E’ una meta ideale per chi viaggia con dei bambini ed una valida alternativa rispetto alle destinazioni turistiche più tradizionali.

Considerando le sue dimensioni (più di 450 ettari) vi consiglio dunque di pianificare bene la visita. Tenete conto del tempo a disposizione e del meteo, seguendo le indicazioni del personale del centro visite

la biglietteria del parco
la biglietteria del parco

La visita al Parco

La visita comincia comunque sempre dalla biglietteria dove vi verranno indicate le modalità di accesso alle diverse aree, i tempi e le modalità. Vi sposterete liberamente da una zona all’altra ma all’interno sarete accompagnati da guide esperte e preparate che racconteranno la storia e le caratteristiche.

  • LA MINIERA DEL TEMPERINO: un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta delle antiche tecniche di estrazione, per vedere da vicino le preziose rocce di questo territorio. Per 360 mt si entra nelle grotte scavate con fatica, elmetto giallo in testa come veri minatori, si percepiscono il freddo e il buio di questi posti. Si tratta di un’esperienza davvero emozionante per i bambini ma non solo. La temperatura all’interno può arrivare fino a 14° e scendendo sotto terra si incontrano i segni lasciati dai minatori nella roccia e sparse qua e là macchie verdi di malachite e colate azzurre di crisocolla, bellissime. La tentazione di toccarle è veramente forte ma, attenzione, si rovinerebbe per sempre!
  • POZZO EARLE: una volta usciti dalle miniere proseguiamo a piedi fino alla struttura dove è ospitato il Museo delle Macchine Minerarie e il Pozzo Earle, l’unico rimasto dei cinque pozzi di estrazione che si trovavano nella zona agli inizi del secolo scorso. Qui è possibile ammirare l’ascensore che serviva per portare i carrelli su e giù dai sei livelli della Miniera e sembra di sentire il rumore del ferro e dei martelli vivo come un tempo. All’interno dell’ex mensa dei minatori sono ben conservati alcuni documenti d’archivio
  • GALLERIA LANZI-TEMPERINO: la parte più entusiasmante e emozionante di questo percorso. Si sale a bordo del trenino giallo che trasportava i minatori dalle miniere della Valle del Temperino agli impianti di trattamento della Valle dei Lanzi,al buio di una galleria lunga circa un km. Siamo nel cuore della montagna.La galleria fu iniziata alla fine del 1800 e continuata a più riprese nel 1900. All’interno della galleria sono visibili carrelli per il trasporto del materiale e strumenti vari, compresi quelli utilizzati per i carotaggi. Una guida a bordo con noi racconta storie di vita dei minatori, come si svolgeva il lavoro sottoterra, i turni estenuanti e purtroppo gli incidenti. Il momento più toccante è quando il trenino si ferma nell’oscurità totale e viene letta una breve poesia di un minatore che lavorò in quelle gallerie. L’ultimo tratto del bellissimo viaggio termina con una vista meravigliosa sulle cave della zona ancora in funzione e punta dritto fino alla costa di Piombino. In lontananza si ammirano i resti della medioevale Rocca San Silvestro, che rappresenta il cuore del Parco.
  • ROCCA SAN SILVESTRO: l’antico castello risalente al X secolo, fondato per volere dei Conti della Gherardesca e il villaggio minerario medievale abitato per più di 300 anni da minatori e fonditori.

Il percorso a piedi che porta alla Rocca non è semplice per i bambini e visto la calda giornata e la stanchezza abbiamo deciso di non andare. Solo vedere i resti di questo borgo da lontano lascia a bocca aperta, posso solo immaginare partecipare alla visita guidata (della durata di 40 minuti circa) dove è possibile riconoscere tra le macerie le abitazioni, le cisterne, i forni, il frantoio, la chiesa, il cimitero e l’area di fusione dei metalli.

Consigli utili per una visita con i bambini

Se decidete di esplorare le miniere di San Silvestro con i bambini, il primo consiglio che mi sento di dare è di decidere in anticipo cosa vedere e cosa no. In base a questo cambierà la formula del biglietto e il costo.

Visita al parco archeominerario di San Silvestro con i bambini
Visita con i bambini

Curiosità: con l’acquisto di un biglietto famiglia si ottiene la ParcheoCard che dà diritto al 50% di sconto sull’acquisto di un biglietto famiglia per altri parchi della Val di Cornia, senza limiti di tempo 

Al momento del pagamento vi verrà attribuito un orario preciso di ingresso nei vari settori, da rispettare assicurandovi di arrivare con qualche minuto di anticipo nei vari punti di interesse.

Le visite guidate, che sono obbligatorie, cominciano ad orari prestabiliti che è importante rispettare.

Il resto del tempo che avete a disposizione potrete trascorrerlo liberamente nel parco, magari facendo un bel picnic se la giornata lo consente oppure mangiando al ristorante con i tavolini in legno all’esterno che troverete nei pressi della biglietteria.

Non dimenticate un maglioncino (anche in estate) e scarpe adatte. Il primo perché la temperatura in miniera scende fino a 14 gradi e le seconde perché l’umidità rende il terreno particolarmente scivoloso soprattutto in discesa. All’interno della miniera non sono ammessi i passeggini. E’ importante poi per motivi di sicurezza rimanere sempre lungo i percorsi segnati.

All’ingresso del parco c’è un ampio parcheggio gratuito su prato dove è possibile sostare liberamente anche in camper.

Prima di arrivare consultate sul sito ufficiale gli orari e i giorni di apertura del parco perchè da marzo a maggio è aperto solo nel week end, nei giorni festivi e su prenotazione, da maggio a settembre è aperto dal martedì alla domenica (luglio e agosto anche il lunedì).

I dintorni del Parco Archeominerario di San Silvestro

Nei dintorni, la costa degli Etruschi, offre posti incredibili da visitare: San Vincenzo, Baratti, Castiglioncello, Cecina, ma anche la stessa Piombino. Assolutamente da non perdere il Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Le località di mare di questa zona della Toscana hanno davvero molto da offrire se avete la possibilità di trascorrere una vacanza e dedicare del tempo all’esplorazione oltre che al relax.

Martina

"Sono una "girellona" e ho felicemente "infettato" mio marito, che ha il compito da non sottovalutare di guidare sempre il nostro van mentre io imposto la destinazione. Ma soprattutto i miei due bambini, che trasformano i nostri viaggi in spettacolari avventure."

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