Se sarete in Romagna per villeggiatura estiva o anche solo per un breve weekend di mezza stagione.. non potrete perdere una sosta a Santarcangelo di Romagna con i bambini.

Santarcangelo è secondo me uno dei borghi più interessanti della provincia di Rimini

Qui ci sono alcune attività che sono proprio da non perdere.

Una città sotterranea in Romagna con i bambini 

Tra Romagna e Marche si possono trovare tante città sotterranee.

Una delle più famose è proprio Santarcangelo. 

Questa città sotterranea è nata durante il Medioevo quando era pericoloso uscire anche solo dalle mura dei borghi fortificati.

La popolazione decise quindi di scavare per costruire degli ambienti dove poter conservare vino, alimenti deperibili e per nascondere cereali.

Questi cunicoli furono utilizzati anche come vie di fuga in caso di assedio.

Un’antica leggenda narra che i Malatesta avessero creato un passaggio sotterraneo che permettesse loro di allontanarsi dal paese in caso di assedio. 

Addirittura si racconta che Sigismondo Malatesta, a cavallo, percorresse in pochi minuti il lungo labirinto sotterraneo e che uscisse nei pressi della Pieve che dista circa un Km.

Ancora nessuno è riuscito a svelare questo mistero.

Nelle grotte per questione di sicurezza si può entrare solo accompagnati.

Per informazioni su costi e per la prenotazione del tour:
Ufficio Informazione ed Accoglienza Turistica – Pro Loco https://www.iatsantarcangelo.com/tour-guidati/

Visitare un’antica stamperia a Santarcangelo di Romagna con i bambini 

Siamo alla Stamperia Artigiana Marchi a Sant’Arcangelo di Romagna.

Questa stamperia, come tante altre che fino a qualche anno fa si trovavano a Santacangelo, ha origini molto antiche.

Purtroppo adesso è rimasta l’unica ad essere arrivata fino a noi così come era un tempo.

Se vi trovate nei dintorni vi consiglio di dare un’occhiata all’interno del negozio perché troverete una sorpresa che ha la stessa età dell’antica bottega.

Qui si trova un mangano del 1633 perfettamente funzionante ed ancora utilizzato, il mangano pressa la tela  rendendola liscia e pronta per la stampa.

È come un pregiato violino più viene usato e più mantiene le sue preziose caratteristiche.

Qui vengono usati solo tessuti 100% naturali e lavorati in Italia, i colori sono ricavati con un’antica e segreta ricetta del ‘600.

Noi ci siamo innamorati di questa bottega e del suo pregiato lavoro.

Per tutte le informazioni consultate il loro sito https://www.stamperiamarchi.it

La Rocca Malatestiana di Santarcangelo di Romagna con i bambini

La Romagna è disseminata di castelli anche per colpa delle annose guerre tra Malatesta e Montefeltro.

Il Castello di Santarcangelo è di proprietà privata.

Ma è anche aperto al pubblico ogni domenica ed è possibile visitarlo con l’accompagnamento di una guida che vi farà conoscere le numerose leggende che aleggiano attorno alla figura di Sigismondo Malstesta.

Ogni visitatore e ogni turista che entra nel Castello fa un viaggio indietro nel tempo e contribuisce a tenere vivi rocche, fortezze, manieri.

Tra l’altro la leggenda vuole che sia proprio questo castello dove si sbocciò l’amore tra Paolo e Francesca e si consumarono le vicende raccontate da Dante nella Commedia.

La tradizione popolare di Santarcangelo vuole che Concordia Malatesta, figlia di Francesca e Gianciotto, sconvolta dalla morte della madre, si fosse ritirata nel Convento della “Sepolte vive” in piazza delle Monache.

Tra l’alt nella stessa piazza è ancora oggi possibile vedere il bassorilievo della sfortunata Francesca da Polenta.

Infine, i racconti popolari narrano di una figura che si aggira tra le vie del borgo, vestita di bianco, che altro non sarebbe che lo spirito di Francesca da Rimini che passeggia sospirando per il paese, testimone del suo amore tormentato.

Per tutte le info vi consiglio di visitare questo sito https://www.castellosantarcangelo.it

Perdersi tra le vie colorate del borgo Medioevale 

Una delle attività più suggestive è sicuramente passeggiare per le tortuose viuzze che portano alla Rocca.

Camminare per gli antichi vicoli con suggestivi nomi come la via dell’amore o piazzetta delle monache.

Fino a salire sempre più su e arrivare fino all’antico acquedotto che portava l’acqua negli anni trenta.

Visitare il Museo del Bottone

Racconta la storia di usi e costumi del 1800 fino si giorni d’oggi attraverso i diversi modelli di bottone.

Questo museo è curato dal sig. Gallavotti, la cui famiglia fin dall’inizio del 1900 fino al 2002 ha gestito una delle più antiche mercerie del paese.

Nel corso degli anni ha iniziato a catalogare i bottoni presenti in negozio e ha capito che tramite questi era possibile raccontare la storia.

Adesso racconta quattro secoli di storia politica, sociale, economica, di costume e di moda con 15.000 bottoni arrivati da 63 nazioni e da tutti i continenti.

Secondo noi è una chicca da non perdere se verrete a Santarcangelo di Romagna con i bambini.

Tradizioni Santarcangiolesi e l’Arco dei Becchi

L’imponente piazza Ganganelli colpisce sia per la sua grandezza, cosa che non mi sarei mai aspettata di trovare in un piccolo borgo storico.

La piazza fu fatta costruire in onore di Papà Clemente XIV e a causa della sua morte prematura i lavori non furono mai portati a termine.

A sovrastare questa piazza così grande troviamo un imponente Arco.

Oggi l’arco è conosciuto come l’Arco dei Becchi.

Dovete sapere che per il giorno di San Martino, 11 novembre, e nei week-end antecedenti o successivi si tiene la Fiera dei Becchi.

Per l’occasione vengono appese sotto l’arco delle grandi corna, da qui il soprannome Arco dei Becchi.

Secondo la tradizione le corna oscillano al passaggio dei becchi, ossia dei cornuti. 

Tutta la città è piena di bancarelle e stand in cui sono proposte le eccellenze enogastronomiche locali e quelle provenienti dalle varie regioni italiane.

Da non perdere è il palio della piadina, una competizione fra improvvisati “piadinari”, non professionisti, alle prese con farina e mattarello.

Se volete venire a Santarcangelo l’11 novembre ecco qui un po’ di informazioni utili https://www.santarcangelodiromagna.info/fiera-dei-becchi/

Santarcangelo e Tonino Guerra

Una figura molto importante che per anni ha vissuto tra queste piazze e queste vie è il poeta e scrittore Tonino Guerra.

Sarà emozionante camminare per il borgo alla ricerca di installazioni a lui dedicate come la La Fontana della Pigna in Piazza nata dalle sue idee, pensieri e disegni.

Troverete comunque anche altre Fontane nel centro cittadino per raccogliere il suo invito: “Fermatevi ad ascoltare quello che l’acqua ha da dirvi”.

Un agriturismo nel mezzo di un borgo medioevale

Dopo il tanto camminare se vi è venuta fame vi consiglio di fermarvi a La Sangiovesa.

Nel cuore del borgo storico puoi trovare un vero e proprio agriturismo in città.

La cucina si ispira al territorio e alle sue tradizioni, tra piadine e paste fresche. 

Salumi, carni, olio, vini e vermouth provengono dalla Tenuta Saino,creata appositamente per rifornire la Sangiovesa di prodotti a chilometro zero.

Siamo nell’antico Palazzo Nadiani risalente ai primi del ‘700, questo luogo è un tuffo nella storia della Romagna, nelle tradizioni, nelle meraviglie nascoste tra antiche grotte e pertugi incantati.

Qui potrai visitare anche una delle 160 grotte che si trovano in giro per il borgo.

Per noi è uno dei ristoranti più buoni di tutta la Romagna.

Eleonora

Mi chiamo Eleonora e sono senese, impiegata di banca full time e viaggiatrice part time.

Io e mio marito Valerio siamo sempre stati dei viaggiatori incalliti a tal punto che durante il viaggio di ritorno programmavamo dove saremmo andati per il prossimo.

Poi è arrivata la piccola Rachele e avremmo voluto continuare il nostro stile di viaggio ma la pandemia ha bloccato tutto e abbiamo riscoperto il turismo di prossimità.

Non c’è weekend che non organizziamo una gita fuori porta, siamo dei cacciatori di destinazioni fuori dalle tradizionali rotte turistiche e anche quando visitiamo una grande città andiamo sempre alla ricerca di curiosità per rendere il nostro viaggio unico.

Il nostro mezzo di trasporto preferito è l’auto perché crediamo che solo così sia possibile raggiungere i Borghi più piccoli e più caratteristici del nostro Paese.

Sulla mia pagina Instagram @trip.on.the.road racconto i Borghi meno noti della Toscana ma anche dei nostri giri per largo e per lungo dell’Italia.. Sperando di riuscire a breve ad andare anche oltre confine.

Qui sul blog cercherò di raccontare le nostre esperienze di viaggio da adulti rimodellate per farli piacere anche ai piccini.

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