Un Viaggio nella Toscana meno conosciuta, la Valdera con i Bambini

Siamo in provincia di Pisa, questo territorio si estende proprio intorno al fiume Era, e sarà molto interessante visitare la Valdera con i Bambini.

Un fiume di circa 50 km che nasce vicino a Volterra e sfocia in Arno nei pressi di Pontedera. 

Il termine Valdera nasce per unificare, a livello turistico, i comuni di questa area a quelli del Valdarno Inferiore.

Valdera con i Bambini

Oggi, i comuni della Valdera sono 14, e il centro principale della regione è la città di Pontedera.

Alla scoperta di Pontedera città natale della Vespa

Pontedera è stato per secoli l’unico punto in cui si poteva attraversare il fiume Era.

Per questo motivo Pontedera fu lungamente contesa da Pisa e Firenze. 

Il castello fu distrutto e ricostruito molte volte.

Oggi di quella fortezzai non rimane più nulla dopo che l’ultimo tratto di mura rimasto, fu abbattuto nel 1846.

Oggi Pontedera è legata a doppio filo alla storia di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy, la Vespa, un prodotto italiano conosciuto in tutto nel mondo.

Il Museo Piaggio di Pontedera è stato inaugurato nel 2000 proprio nella fabbrica che ha visto nascere la Vespa. 

All’interno del museo sono esposti più di 250 pezzi con una grande collezione di Vespe, pezzi risalenti alla produzione ferroviaria e aeronautica di inizio Novecento.

È sicuramente imperdibile per gli appassionati.

Il museo si trova in Viale Rinaldo Piaggio 7, per tutte le informazioni sugli orari e i biglietti vi rimando al sito ufficiale.

Altro luogo da non perdere è Villa Crastan è una meravigliosa villa neo rinascimentale, progettata nel 1928.

La villa è inoltre dotata di un bel giardino con una fontana, alcune statue e perfino una piccola grotta.

Lari con il suo Castello che domina la Valdera 

Il Castello dei Vicari di Lari è uno dei castelli meglio conservati della zona e anche uno dei migliori esempi di castello medievale-rinascimentale di tutta la provincia di Pisa. 

Il castello, dove si svolsero anche processi per stregoneria, secondo un leggenda sarebbe abitato da un fantasma di nome Rosso della Paola. 

Il castello, proprietà comunale e la sede di un museo di arte ed archeologia, offre un bellissimo colpo d’occhio della Valdera con i bambini.

Se sarete qui tra fine maggio e i primi di giugno non perdetevi la sagra delle ciliegie.

Dovete sapere che la produzione di ciliegie nelle Colline Pisane, in particolare nel territorio di Lari, vanta una tradizione secolare, come dimostrano le numerose varietà ancora coltivate. 

A Lari le ciliegie sono state una presenza costante nei secoli.

Sono 19 le varietà che tingono il territorio del comune collinare pisano, dalla più antica, la Marchiana, alle più adatte alla trasformazione, come la Morella, la Papalina e la Gambolungo.

Durante la sagra vengono organizzate molte manifestazioni artistiche e culturali collaterali. 

Nella piazza principale sono presenti gli stand dei produttori locali, che offrono al pubblico le varietà di ciliegie in cesti e confezioni appositamente realizzate per l’occasione.

Lajatico e il Teatro del Silenzio in Valdera con i Bambini

Da vedere appena arriverete è la Pievania di S. Leonardo del XIII sec.

Proseguendo per poche centinaia di metri, nella piazza, potreste essere sorpresi dal rintocco della campana in bronzo che risale al 1279 e che ancora oggi si trova sulla sommità della Torre Civica.

Interessanti da vedere all’interno del paese sono le antiche Fonti, il Palazzo Comunale il Palazzo Pretorio e il Castello.

A 7 km da Lajatico sorge Orciatico, antico borgo longobardo dove è possibile visitare i resti di antichi Mulini a vento, la Torre del Castello e la Mofeta dei Borboi, un’area caratterizzata da fenomeni derivanti dall’emissione di anidride carbonica.

Però forse Lajatico è più conosciuto per il suo Teatro del Silenzio, un anfiteatro naturale, ricavato nella splendida cornice delle colline di Lajatico,nato per volontà dell’Arch. Alberto Bartalini e del Maestro Andrea Bocelli.

E’ situato su una collina ad un chilometro e mezzo dal centro.

È un teatro completamente naturale, costituito essenzialmente da un laghetto, una volta utilizzato dagli agricoltori come abbeveratoio per gli animali, al cui centro campeggia una scultura monumentale di un artista contemporaneo, diversa per ogni anno, scelta in base al tema dell’edizione. 

Il tutto è circondato da un fondale di blocchi di travertino toscano che ricorda un luogo di culto antico o un megalite del Neolitico.

Un teatro che per 364 giorni all’anno resta in silenzio. 

Poi, una volta all’anno, il silenzio viene rotto dalla musica e dalla voce di Andrea Bocelli, che ogni anno offre un concerto con altri artisti di livello internazionale in mezzo a questo meraviglioso anfiteatro naturale.

Se volete conoscere la programmazione degli eventi di quest’anno vi consiglio di andare sul loro sito https://www.teatrodelsilenzio.it

Peccioli uno dei comuni più curiosi della Toscana

Il piccolo comune Toscano è stato oggetto di un progetto di riqualificazione territoriale iniziato negli anni Novanta e che intreccia magistralmente arte antica e contemporanea.

Il Palazzo Senza Tempo è una delle attrazioni principali di Peccioli.

Inaugurato a luglio 2021 grazie un’opera di riqualificazione importante che ha dato nuova veste ad un edificio storico del centro.

Il palazzo ospita mostre temporanee e permanenti e offre una splendida vista dalla terrazza panoramica sospesa affacciata sulle colline dell’alta Valdera.

Altra installazione colorata e di impatto è Endless Sunset.

Si tratta di una scultura imponente, un nastro colorato in acciaio inox che avvolge una passerella pedonale lunga 136 metri, posta a quasi 30 metri d’altezza, che collega il centro storico di Peccioli ai parcheggi a valle del centro abitato e che nei colori riprende le sfumature del tramonto.

Da non perdere sono i Giganti del Triangolo Verde, la discarica che diventa un museo a cielo aperto.

Non lontano dal centro di Peccioli, nel Triangolo Verde della Belvedere S.p.A., sorge uno dei siti di smaltimento e trattamento rifiuti più grandi della Toscana.

Il progetto ha saputo trasformare prodotti spazzatura in energia e riqualificare l’area con eventi che prendono vita nel vicino anfiteatro ma anche grandi sculture di colore bianco che emergono con forza dalla terra.

Sono sculture in polistirene e poliuretano espanso alte fino a 9 metri, realizzate dal Gruppo Naturaliter nel 2011, che risorgono dai rifiuti, tra le colline che circondano la discarica e fanno da barriera agli odori.

Sempre nel comune di Peccioli troviamo una delle frazioni  più Instagrammate della Toscana.

Siamo a Ghizzano e più precisamente nella sua Via di Mezzo.

Una strada in cui le facciate delle case, dipinte con la tecnica del wall drawing, riprendono le tonalità di verde, rosso e marrone della Valdera.

Valdera con i Bambini

Toiano, il paese fantasma da visitare in Valdera con i Bambini

Toiano è un borgo abbandonato alla fine degli anni 80 situato tra Palaia e Castelfalfi.

Appena avrete parcheggiato l’auto vi ritroverete immersi tra le dolci colline pisane e le balze volterrane.

Già il ponte per accedere al borgo è poco stabile e per questo non è possibile accedervi in auto .

Qui troverete abitazioni cariche di storia che il tempo pian piano sta sgretolando, ma anche altre abitazioni che sembrano in parte ristrutturate e forse in certi periodi dell’anno abitate.

Noi abbiamo trovato solo un gatto.

Una passeggiata in Valdera con i bambini nell’antico borgo medievale di Palaia

Il fiore all’occhiello di questo affascinante centro storico è la Pieve di San Martino, fondata nel 1279.

Si tratta di un singolare edificio di grandi dimensioni situato poco fuori le mura del borgo.

Di notevole interesse è anche la Chiesa di Sant’Andrea, una chiesa romanica che custodisce al proprio interno opere preziose, come il Crocifisso ligneo attribuito ad Andrea Pisano e la Madonna con Bambino opera di Francesco di Valdambrino.

Da visitare c’è anche la Torre dell’Orologio, che in antichità era una porta civica, detta Arco del Podestà con merlatura ghibellina, nel 1655 divenne poi la Torre Civica delle Ore. 

Palaia è punto di partenza per escursioni paesaggistiche di grande bellezza.

La strada che attraversa i borghi di Colleoli, antico castello oggi trasformato in palazzo, Villa Saletta e Toiano, borgo disabitato tra dolci colline e aspri calanchi di sabbia.

La specialità qui in aria di questo borgo è sicuramente il tartufo bianco pregiato, che potrete gustare da settembre a dicembre.

Vicopisano e la Rocca del Brunelleschi 

Vicopisano è anche nota come città delle torri, sono ben 13.

Nove torri, Torre del Soccorso, Torre Reale, Torri Gemelle, Torre dell’Orologio, Torre dei Serretti, Torre Malanima, Torre della Rocca, Torre delle Quattro Porte e Torre di Via Pietraia, e quattro torrioni distribuiti lungo le mura.

Tra tutte le torri le più famosa è la Torre di Vicopisano, meglio conosciuta come la Rocca del Brunelleschi.

Dopo la conquista del borgo da parte di Firenze nel 1406 il governo fiorentino commissionò al più grande architetto dell’epoca, Filippo Brunelleschi, la progettazione di una fortificazione a scopo difensivo.

La Rocca del Brunelleschi fu costruita tra il 1435 e il 1440.

Ad oggi è composta da un mastio e da un camminamento di ronda che va dalla Rocca fino ai piedi del colle terminando in una torre alta 21 metri, la Torre del Soccorso.

Oggi la Rocca di Vicopisano fa parte del di Villa Fehr.

Dopo un importante intervento di restauro ha riaperto al pubblico. 

Da non perdere segnatevi anche il Palazzo Pretorio, tra i primi edifici con funzione pubblica della Provincia di Pisa. 

Il Palazzo Pretorio di Vicopisano è aperto al pubblico e visitabile.

Altro luogo che dovresti assolutamente visitare severità Vicopisano è la Pieve di Santa Maria, risalente nella sua forma attuale al XII secolo.

Per maggiori info cliccate qui se vorrete visitare Vicopisano.

Il borgo dei Castelli e dell’Olio: Buti

Arrivati a Buti la prima sosta sarà a Castel Tonini.

Castel Tonini è la fortificazione che proteggeva l’antico borgo di Buti ed è ancora presente la porta di accesso al paese. 

Il castello ha subito un restauro nei primi del Novecento quando sulla sua mole massiccia si sono stagliate bifore gotiche.

Il borgo antico mantiene ancora numerose strade ed edifici che riportano all’antica atmosfera medievale. 

Fa parte dei luoghi del cuore del FAI e attualmente non è visitabile.

Da segnalare anche i suggestivi ruderi del Castello di Sant’Agata, la Villa Delizia di origine medicea e la Riserva di Monte Serra di Sotto con numerosi sentieri adatti a trekking e mountainbike. 

Buti è anche conosciuta per la produzione artigianale di ceste, oltre ad esser inserita nella “Strada dell’Olio Monti Pisani”, che valorizza la produzione dell’eccellente olio d’oliva della zona.