Un weekend sui Monti Prenestini con i bambini

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A circa 40 km da Roma abbiamo trovato una vera e propria terrazza sulla Capitale sui Monti Prenestini con i bambini.

Qui abbiamo trovato un vero e proprio territorio sorprendente lontano dal caos della città, che ci ha fatto letteralmente innamorare di questi paesaggi.

Siamo stati a visitare i Borghi Maestri dei Monti Prenestini per scoprire tutte le attività che i tre comuni stanno attuando per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei loro territori.

Azioni del progetto “I Borghi Maestri dei Monti Prenestini…Isole di Rigenerazione” finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.

Castel San Pietro Romano: il paese del Cinema

Il borgo più grande da visitare sui Monti Prenestini con i bambini, inserito tra i Borghi più belli d’Italia e scelto negli anni cinquanta come ambientazione di molti film.

Per le viuzze del borgo è possibile ancora oggi ripercorrere l’itinerario cinematografico grazie a dei pannelli descrittivi.

Il borgo è stato concepito come un vero e proprio museo diffuso.

L’itinerario prevede la visita alla Rocca costruita dalla famiglia Colonna a scopo difensivo nel punto più alto, alla chiesa di San Pietro, ricca di capolavori dell’arte seicentesca e soprattutto la meravigliosa passeggiata lungo le mura ciclopiche dell’Antica Praeneste.

Se verrete qui nel mese di dicembre e fino al 07 gennaio potrete vedere il Presepe Artistico, con statue a grandezza naturale.

Lo troverete proprio all’interno della Rocca dei Colonna, sicuramente la scenografia rende la rappresentazione ancora più magica.

Come da tradizione, nei giorni 6 e 7 gennaio, il presepe prenderà vita trasformandosi in un Presepe Vivente.

Oltre 50 comparse daranno vita ad un evento suggestivo che vi proietterà  in un’epoca lontana, tra antichi mestieri e momenti di vita quotidiana.

Non dimentiche di assaggiare un biscotto tipico della zona: Il Giglietto di Palestrina

Presidio Slow Food dalla ricetta centenaria che affonda le sue radici nella storia dei Colonna.

Capranica Prenestina e il Cupolino del Bramante

Nascosto tra i Monti Prenestini si trova un gioiello architettonico.

Si tratta di un antico castello fortificato medievale ricco di storia e arte, pieno di vicoli, strade, scale, casette addossate tra loro, con scorci e piazzette silenziose di grande suggestione.

Guardando il borgo spicca tra tutto; l’elegante e originale “cupolino” della chiesa di Santa Maria Maddalena che è attribuito alla scuola del Bramante. 

Agli amanti della storia dell’arte consiglio di entrare all’interno per ammirare non solo la bellezza della chiesa ma anche un elegante leone scolpito da Michelangelo.

Se verrete sui Monti Prenestini con i bambini non dimenticate di visitare il Museo Civico Naturalistico, un museo interattivo e molto tecnologico dove conoscere gli animali che abitano queste zone e le sue biodiversità.

Vengono organizzati anche attività didattiche per i più piccini. 

Per tutte le info vi consiglio di contattare info@museonaturalisticomontiprenestini.com.

Anche a Capranica Prenestina troverete un presidio slow food, la Mosciarella.

Una particolare varietà di castagna nota già ai Romani che viene essiccata e affumicata e ha un sapore inconfondibile.

Il processo di essiccatura viene fatto nelle ”casette”, piccole costruzioni sparse nei castagneti secolari, diventati Monumento Naturale.

Guadagnolo sui Monti Prenestini con i bambini

Considerato il  borgo più alto del Lazio da qui potrete ammirare una vista splendida che spazia su tutto il gruppo montuoso fino ai Colli Albani, Monti Affilani, Monti Simbruini, Monti Lucretili e, ancora più lontano, le montagne del reatino e i Monti Lepini.

Da quassù sembrerà addirittura di vedere due mari.

Il borgo è davvero molto piccolo ma anche molto carino da visitare.

Vi consiglio di arrivare fino alla Statua del Gesù Redentore che, dopo varie vicissitudini, fu installata una di bronzo nel 1976.

Qui potrete fare arrampicata o partire per percorsi di trekking.

Santuario della Madonna della Mentorella sui Monti Prenestini con i bambini

Arroccato su uno sperone roccioso è un luogo di culto fin dal IV secolo, ed è considerato uno dei santuari più conosciuti del Lazio.

Si ipotizza addirittura che sia stato il primo santuario Mariano addirittura costruito per volere di Costantino.

Famoso soprattutto perché legato a Papa Giovanni Paolo II.

Qui tra gli antri delle rocce è anche possibile visitare la grotta di San Benedetto.

Rocca di Cave e il suo Dinosauro 

Ultimo borgo del nostro tour di due giorni.

Dominato da un’imminente Rocca che vi consiglio di visitare al tramonto perché si tinge completamente di rosso e diventa ancora più affascinante.

Se verrete sui Monti Prenestini con i bambini vi consiglio di visitare il Museo geopaleontologico “Ardito Desio”.

Dovete sapere che in questa zona fino a 100 milioni di anni fa c’era il mare e una barriera corallina da far invidia a quella del mar Rosso.

Proprio per questo è possibile imbattersi anche in conchiglie fossili.

Si tratta di rocce uniche nel Lazio perché in nessun altro luogo si sono conservati i resti di così tanti organismi che, all’epoca, vivevano nella scogliera.

Questo piccolo museo si trova proprio all’interno della Rocca.

Altra scoperta sensazionale della zona è stato il ritrovamento di un  dinosauro, soprannominato “Tito”, il primo sauropode italiano conosciuto attraverso resti scheletrici, a conferma che l’Italia fu una terra abitata dai dinosauri per lungo tempo.

I resti del dinosauro sono oggetto di studio e non sono a Rocca di Cave, anche se qui hanno inaugurato recentemente una riproduzione del dinosauro stesso che potrete vedere  all’interno del geo planetario.